Ci consigliano di fare esercizio per rinforzare il corpo ed evitare che si arrugginisca.

Ci consigliano di praticare l’intelligenza emotiva per mantenere rapporti salutari.

Ma dove è andato a finire l’esercizio per la nostra energia?

Siamo un triangolo esistenziale. Ignorare una delle tre forze che ci mantengono in questo pianeta equivale a dirci al mattino “non merito di essere vivo”.

Ed è così importante fare sport come prendersi cura della nostra energia vitale. La maggior parte delle persone cura il proprio fisico, alcuni fortunati si permettono di arrivare un po’ più a fondo e cercano di curare anche la parte emotiva. È la parte energetica di questo triangolo quella dove facciamo più fatica soprattutto in alcune parti del mondo e ignoriamo che possa avere alcun tipo di relazione con la nostra salute o le nostre emozioni.

Molti clienti mi dicono che sono stanchi anche se si curano fisicamente.

—Cosa fai per curare la tua energia? Chiedo a loro. Pratichi qualche esercizio per l’anima?

La meditazione non si basa solo sul lasciare la mente in bianco e dire ”om” con una postura specifica delle mani. È sederci in tranquillità ad ascoltare la nostra energia.

—Se un amico ti chiama e ti dice che ha bisogno di sfogarsi, ti siedi con lui e gli dai tutta la tua attenzione. Così condividi la tua energia con lui.

In meditazione succede esattamente uguale solo che in questo caso il nostro amico siamo noi stessi. C’è bisogno di un po’ di silenzio e predisposizione ad ascoltare senza giudicare ciò che la nostra anima o energia vitale ha bisogno di comunicarci.

È una delle basi principali dell’amore proprio, come impariamo ad amarci se non vogliamo ascoltarci?

—Non ho tempo. Non mi concentro. Mi vengono altri pensieri in testa.

Sono le tre scuse più usate. Immagini cosa succederebbe se dicessi questo a un tuo amico, a tuo fratello, o a tuo figlio se avessi bisogno di sfogarsi? “Mi dispiace figlio non ho tempo per ascoltarti, non mi concentro perché mi vengono altri pensieri in testa”

Dobbiamo prendere in considerazione i messaggi che mandiamo costantemente a noi stessi e associarli alla nostra salute fisica, emozionale e spirituale. Non serve a niente avere un corpo perfetto se dopo ci impegniamo a trascurare tutto il resto perché prima o poi sarà lui che ci farà pagare. Bisogna dedicare tempo ed energia a tutte e tre le facce della nostra esistenza. Per fortuna essere consapevoli significa poter cambiare questo aspetto.

—Come comincio? — È la seguente domanda che mi fanno.

—Cominci per il principio più semplice. Se vuoi diventare nuotatore professionista senza mai aver nuotato, la prima cosa che devi fare e buttarti in acqua e imparare a galleggiare. In questo caso galleggiare equivale a sedersi 10 minuti al giorno in una postura comoda preferibilmente senza appoggiare la schiena, con i palmi delle mani verso l’alto, chiudere gli occhi e concentrarti sul tuo respiro. Che tu mi creda o no, questi 10 minuti stanno alimentando la tua energia vitale. Piano piano vedrai che il tuo sistema parasimpatico si attiverà, ti sentirai più rilassato fisicamente. Se questo riesci a farlo solo con il galleggiare immagina di cosa sarai capace quando mediterai.

Ci sono diversi modi di allenare l’anima però senza dubbi la meditazione è la più importante, la più facile, quella che ha portato più benefici ed è completamente gratuita. È la base per il resto delle pratiche spirituali. E se davvero vogliamo imparare ad amare e ad essere amati, ascoltarci è il primo passo.

La domanda è:

—Te la senti di ascoltare ciò che hai da dirti? O hai paura e perciò trovi delle scuse per non farlo?

Cris Novela